Pan e Vin 2026
Gli Arcieri Franchi accendono i Pan e Vin
Sono tre i Pan e Vin del 2026 accesi dagli Arcieri Franchi con il lancio delle frecce infuocate:
Pan e Vin dei Figadei a Lutrano di Fontanelle;
Pan e Vin di Motta di Livenza;
Pan e Vin privato a Basalghelle.
Pan e Vin 2026 a Motta di Livenza
Organizzato da Patronato Don Bosco, Pro Loco Motta di Livenza e Gruppo ANA Motta di Livenza.
Si è acceso lunedì 5 gennaio alle ore 19.30, il suggestivo Pan e Vin organizzato a Motta di Livenza da Patronato Don Bosco, Pro Loco Motta di Livenza, e Gruppo ANA Motta di Livenza. I nostri arcieri, sotto l'occhio vigile del nostro Presidente Paolo Gallo, che ha coordinato l'accensione delle frecce e i tiri, hanno scoccato verso la grande pira di legna, con sopra ubicato il classico fantoccio della vecia da bruciare al rogo, e accendendo così, di fatto, il rito propiziatorio beneaugurante, che vuole simboleggiare la distruzione e purificazione di tutto ciò che di negativo e brutto è capitato nell'anno appena trascorso bruciando la vecia (il vecchio per l'appunto), e propiziare abbondanza e buon auspicio per l'anno appena iniziato.
Durante la manifestazione sono stati offerti assaggi di pinza, musèt, e brulè, con raccolta di offerte libere, il cui ricavato è andato alla parrocchia di Motta di Livenza.
Pan e Vin
Tradizione propiziatoria veneta
In Veneto è viva la tradizione delle pire di fuoco, i grandi falò propiziatori. Mentre i Pan e Vin bruciano, in base alla direzione presa dal fumo e dalle faville, si azzardano previsioni su come sarà il nuovo anno.
"Pan e vin,
la pinsa sotto il camin.
Faive a ponente panoce niente,
faive a levante panoce tante".
Pan e Vin 2026 a Basalghelle
Organizzato da una famiglia di Basalghelle, perchè il rito dei Pan e vin è particolarmente vivo e partecipato nelle campagne trevigiane.
Contestualmente al pan e Vin di Motta di Livenza, una seconda squadra di Arcieri Franchi ha acceso, lunedì 5 gennaio alle ore 19.30, il suggestivo Pan e Vin presso la residenza privata e azienda vitivinicola di Basalghelle. I nostri arcieri hanno scoccato verso la grande pira di legna e pallet allestita tra le vigne di Basalghelle, con sopra ubicato il classico fantoccio della vecia da bruciare al rogo, e accendendo così, di fatto anche a Basalghelle, il rito propiziatorio, che vuole simboleggiare la purificazione di tutto ciò che di negativo e brutto è capitato nell'anno appena trascorso bruciando la vecia (il vecchio per l'appunto), e propiziare abbondanza e buon auspicio per l'anno appena iniziato.
Pan e Vin
Tradizione propiziatoria veneta
In Veneto è viva la tradizione delle pire di fuoco, i grandi falò propiziatori. Mentre i Pan e Vin bruciano, in base alla direzione presa dal fumo e dalle faville, si azzardano previsioni su come sarà il nuovo anno.
"Se le fuische le va a mattina, ciol su el saco e va a farina.
Se le fuische le va a sera, polenta pien caliera".
Tradotto:
Se la direzione del fumo e delle faville è nord o est, prendi il sacco e vai ad elemosinare.
se la direzione del fumo e delle faville è ovest o sud, il raccolto sarà buono, e la pentola sarà piena di polenta.
Pan e Vin dei Figadei 2026 a Lutrano di Fontanelle
Organizzato da un gruppo di ragazzi che con passione manda avanti la tradizione del Pan e Vin a Lutrano.
Subito dopo aver acceso i Pan e Vin di Motta di Livenza e di Basalghelle, i due gruppi di Arcieri Franchi hanno fatto rotta velocemente verso Lutrano di Fontanelle, per unirsi, e insieme accendere il Pan e Vin dei Figadei, un gruppo di ragazzi che con passione e dedizione manda avanti la tradizione del Pan e Vin a Lutrano di Fontanelle. Il falò propiziatorio si è acceso lunedì 5 gennaio alle ore 20.30, in via Bosco 48/A. I nostri arcieri, sotto l'occhio vigile del nostro Presidente Paolo Gallo, che ha coordinato l'accensione delle frecce e i tiri, dopo aver ricevuto il fuoco dai tedofori, e acceso le frecce, hanno scoccato verso la grande pira di legna, con sopra ubicato il classico fantoccio della vecia da bruciare al rogo, accendendo così, il rito propiziatorio beneaugurante anche a Lutrano. Un rito di origine pagana che vuole simboleggiare la distruzione e purificazione di tutto ciò che di negativo e brutto è capitato nell'anno appena trascorso bruciando la vecia (il vecchio per l'appunto), e propiziare abbondanza e buon auspicio per l'anno appena iniziato.
Al Pan e Vin dei Figadei non potevano mancare la pinza e il vin brulè, come da tradizione, e tanta allegria e divertimento.
Per noi Arcieri Franchi, con quest'ultima accensione 2026 dei Pan e Vin, auspichiamo un 2026 ricco di buone frecce e tante medaglie, dandovi appuntamento alle edizioni dei Pan e Vin 2027, e rinnovando gli auguri di buon anno nuovo a tutti voi.